Per avere una lettura immediata dell’andamento economico dello studio, lo strumento più adatto per lo studio notarile è rappresentato dal Conto Economico per ASA (Area Strategica di Attività).

Abbiamo già avuto modo di introdurre il concetto di ASA in un precedente intervento.

Il prospetto sarà utilmente costruito con la logica del direct costing evoluto, che mette in evidenza il margine di contribuzione per ciascuna ASA. Il margine di contribuzione è una misura di reddito lordo ottenuto contrapponendo ai ricavi i soli costi diretti (fissi e variabili). I costi diretti sono quelli direttamente attribuibili a ciascuna area di attività. All’area di attività immobiliare dello studio notarile afferiranno ad esempio certamente gli stipendi del personale dedicato e i compensi ai visuristi. I costi comuni di studio quali ad esempio le spese condominiali o il canone di locazione della sede non verranno invece assegnati alle Aree Strategiche, e compariranno nella loro globalità in calce al conto economico. Si avrà così l’evidenza del margine lordo complessivamente generato da ciascuna delle ASA e della sua attitudine a coprire i costi comuni di Studio, consentendo di pervenire ad un risultato finale di gestione positivo.

Schema di Conto Economico per Area Strategica di Attività

Questo strumento conoscitivo permette al Notaio di individuare le Aree Strategiche che apportano il maggior contributo alla generazione di reddito dello Studio piuttosto che, eventualmente, le Aree Strategiche che risultano in perdita (rectius con un margine di contribuzione negativo), così come di apprezzare l’incidenza dei costi comuni, relativi ad attività di supporto, piuttosto che alla gestione finanziaria. Tali evidenze sono funzionali all’assunzione di decisioni, che possono impattare anche nel medio-lungo termine. In particolare, i dati consentono di supportare scelte attinenti alle Aree Strategiche su cui è opportuno concentrarsi, o quali segmenti eventualmente ridurre o abbandonare (tenendo naturalmente conto di eventuali interrelazioni tra Aree Strategiche), con i conseguenti impatti sull’impiego delle risorse disponibili. I dati consentono inoltre di valutare l’opportunità di acquisire nuove persone e/o di riqualificare quelle esistenti.

Naturalmente le scelte di orientamento tra ASA dello studio devono tener conto della particolare funzione notarile, per la quale lo studio non può declinare arbitrariamente il ricevimento di un atto, ma può certamente orientare la clientela applicando ad esempio un prezzo di scrematura o ponendo vincoli organizzativi o temporali alle prestazioni erogate.

Nelle scelte che impattano nel medio-lungo termine, qual’é certamente il trascurare o eliminare un’ASA, le informazioni di carattere economico fornite anche dal Conto Economico per ASA non dovranno considerarsi esaustive degli aspetti da considerare. Il margine di contribuzione generato (o distrutto) da ciascuna ASA, rappresenta un importante elemento di valutazione, ma non certamente l’unico in base al quale decidere. Così, ad esempio, uno Studio può ritenere opportuno continuare ad operare in Aree Strategiche che presentano una ridotta redditività ma che risultano qualificanti in termini professionali (aspetto questo rilevante sul piano del posizionamento competitivo dello Studio). In questo senso, è opportuno affiancare al margine per ASA anche parametri atti a catturare variabili strategiche di medio/lungo termine, quali ad esempio lo sviluppo di competenze specialistiche in una certa ASA ritenuta ad alta potenzialità, e così via.

Questo tipo di prospetto può e dovrebbe essere utilizzato non solo ex-post, a fini di consuntivazione di quanto accaduto, possibilmente con cadenza almeno trimestrale, ma anche in chiave di programmazione, con dati prospettici, costituendo così uno dei prospetti di sintesi del budget dello Studio (conto economico previsionale).

Michele D’Agnolo, Executive Consultant – Intuitus Network

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